Autore
D'Aries, CiroTitolo
Programmazione, gestione e controllo della “qualità” nei servizi pubblici: Il decalogo della qualitàPeriodico
Azienditalia (Online)Anno:
2020 - Volume:
27 - Fascicolo:
6 - Pagina iniziale:
1005 - Pagina finale:
1016Programmare la “qualità” dei servizi nell’ottica del cittadino-utente costringe la Pubblica Amministrazione ad essere efficace ed efficiente, superando quell’elemento critico e pericoloso dell’autoreferenzialità e delegando al destinatario finale dell’azione amministrativa - attraverso specifiche
indagini di customer satisfaction - l’espressione di un giudizio sul grado di soddisfazione di quanto
ricevuto rispetto alle attese.
In effetti, l’efficacia della spesa pubblica non è solo una questione di “quantum finanziario” ma,
soprattutto, di “qualità” della stessa, nel senso che, se di utilità, può “creare valore” a favore della
collettività amministrata.
Il Programmare e misurare la “Qualità” dei Servizi Pubblici, già in un’ottica di Sistema dei Controlli
Interni, rispecchia quello che oggi è richiesto in termini di valutazione della Performance aziendale e
organizzativa, in aderenza ai nuovi principi di “performance partecipata”, ove l’attenzione al
cittadino-utente deve rappresentare il fulcro su cui incentrare la programmazione e la valutazione
di ogni Servizio pubblico, con inevitabili ripercussioni sul giudizio dell’“apporto dell’Organizzazione”
dedita alla gestione dei servizi stessi.
In questo primo articolo gli elementi su come misurare la “qualità” nei servizi pubblici, su cosa si deve
intendere per “qualità”, e su come cogliere tutti gli elementi necessari per avviare un percorso di
“qualità totale” nella gestione della cosa pubblica.
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