Autore
Terracciano, NicolaTitolo
Adolfo TinoPeriodico
ResistoriaAnno:
2022 - Volume:
Q - Fascicolo:
4 - Pagina iniziale:
125 - Pagina finale:
139Avellino nel 1900, insegnante e giornalista, fu un liberal-democratico formatosi intorno a Giovanni Amendola. Collaborò con Gobetti e fu amico di Matteotti. Fu vicino a F. Saverio Nitti fautore di una politica di centro-sinistra tra il partito Popolare e i socialisti riformisti. Radiato dall'ordine dei giornalisti nel 1924, si laureò in legge e si dedicò all'avvocatura. Trasferitosi a Milano nel 1927 ebbe contatti con Parri, Bauer ed altri che confluirono nel movimento Giustizia e libertà. Nacque qui la sua amicizia con Ugo la Malfa col quale, quando si capì che la guerra avrebbe portato alla fine del fascismo, lavorò per la ricostituzione dei partiti, inviando anche un memoriale agli americani, pubblicato sul New York Times, sulle prospettive dell'Italia che escludendo la monarchia, guardavano a una repubblica liberaldemocratica.. Si dedicò alla nascita del Partito d'Azione e nel suo studio il 26 luglio del 43 si riunirono tutti i rappresentanti politici che sarebbero confluiti nel CLN. Dopo l'8 settembre si rifugiò nel Canton Ticino dove organizzò con i fuoriusciti la resistenza in collegamento con Parri e Leo Valiani e instaurò rapporti con gli anglo-americani e fra essi e i partigiani.. Quando nel 1946 il Pd'A si sfasciò, seguì Parri e La Malfa. Da avvocato del Diritto commerciale fu prima consulente di Mediobanca e successivamente Presidente, carica che mantenne fino alla morte avvenuta il 3 dicembre 1977.
SICI: 0392-2421(2022)Q:4<125:AT>2.0.ZU;2-B
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