Autori
Benatti, Francesca
Jeni, Michele

Titolo
I criteri ESG tra doveri e poteri d'investimento del trustee: diritto inglese, profili di diritto comparato e tecnica redazionale
Periodico
Banca borsa e titoli di credito
Anno: 2025 - Volume: 78 - Fascicolo: 5 - Pagina iniziale: 590 - Pagina finale: 621 - Parte: 1

L'articolo affronta il tema della compatibilità tra l'esercizio del potere d'investimento da parte del trustee e l'adozione dei criteri ESG, a fronte della crescente richiesta di adottare linee di investimento non solo orientate alla preservazione e alla crescita del valore del fondo in trust ma anche in armonia con le visioni etiche dei disponenti o dei beneficiari. È trasversale alla maggior parte dei sistemi di diritto dei trust, a partire da quello inglese, una tradizionale riluttanza a distanziarsi da una funzione meramente finanziaria del potere d'investimento del trustee, indifferente alle diverse istanze di sostenibilità provenienti dal contesto sociale e culturale. Da parte della giurisprudenza inglese si sono registrate alcune timide aperture nell'ambito dei pension scheme e dei charitable trust, non immuni da criticità interpretative e applicative. Solo alcuni ordinamenti hanno positivizzato la facoltà del trustee di ampliare l'orizzonte del potere d'investimento. La gestione del problema rimane affidata oggi a una opportuna redazione dell'atto istitutivo, che contempli chiarezza delle finalità del potere in questione nella cornice più ampia degli scopi del trust, dei limiti di esposizione ai rischi e della specifica disciplina inerente la selezione degli investimenti. L'analisi prende avvio dalla genesi del concetto di ESG e ne segue il progressivo consolidamento fino alla normativa europea più recente. Si ricostruiscono i presupposti teorici e le regole che presiedono all'esercizio del potere d'investimento. Una sezione è dedicata alle tre principali decisioni della giurisprudenza inglese che hanno segnato un progressivo temperamento dell'impostazione tradizionale. Segue una rassegna delle principali legislazioni che hanno esplicitamente integrato i parametri ESG nel quadro normativo dei poteri fiduciari. L'ultima sezione esamina gli strumenti attraverso i quali il disponente può regolare l'esercizio del potere d'investimento nell'atto istitutivo del trust, con apposite proposte redazionali The article examines the compatibility between the exercise of the trustee's investment power and the adoption of ESG criteria, in light of the growing demand for investment strategies that are not only directed towards the preservation and growth of the trust fund's value, but also aligned with the ethical views of settlors or beneficiaries. A traditional reluctance to depart from a purely financial conception of the trustee's investment power — one that remains indifferent to broader social and cultural sustainability concerns — is observable across the various systems of trust law, beginning with the English model. Some cautious openings have emerged in English case law, particularly in the areas of pension schemes and charitable trusts, though these remain subject to interpretative and practical uncertainties. Only a limited number of legal systems have expressly recognised the trustee's faculty to broaden the scope of the investment power. The matter continues to depend on the careful drafting of the trust instrument, which must clearly express the purposes of the power within the wider framework of the trust's objectives, the limits of acceptable risk exposure, and the specific rules applicable to investment selection. The analysis opens with an account of the origins of the ESG concept and follows its gradual consolidation up to the most recent developments in European legislation. It reconstructs the theoretical premises and legal principles and rules governing the exercise of the investment power. One section is devoted to the three leading decisions of the English courts which have progressively qualified the traditional approach. This is followed by a survey of the main jurisdictions that have explicitly integrated ESG parameters into the normative framework governing fiduciary powers. The final section examines the technical tools available for regulating the exercise of the investment power in the trust deed, and offers specific drafting proposals



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