Autore
Ronzoni, PaoloTitolo
«Questa piaga aperta del mondo». La schiavitù in Africa centro-orientale nei libri di viaggio illustrati di fine Ottocento / «Questa piaga aperta del mondo». Slavery in Central-Eastern Africa in illustrated travel books of the late nineteenth centuryPeriodico
Il capitale culturaleAnno:
2025 - Fascicolo:
Supplementi 19 - Pagina iniziale:
121 - Pagina finale:
150 - Supplemento:
SNei libri di esplorazione sull’Africa centro-orientale circolati in Italia fra gli anni ’70 e gli anni ’90 del XIX secolo, la condanna della schiavitù era un tema centrale. Ciò si riverberava direttamente nelle numerose illustrazioni che raffiguravano mercanti di schiavi e africani schiavizzati che, corredando tali opere, andavano a creare uno sfaccettato corpus iconografico della schiavitù africana vista da occidentali del tardo Ottocento. Analizzare tali immagini permette, in primo luogo, di osservare alcuni stereotipi legati alla rappresentazione delle popolazioni africane: l’infantilismo dei cosiddetti «selvaggi», la crudeltà ancestrale degli schiavisti arabi, l’alternanza fra ripugnanza e attrazione per le donne africane. In secondo luogo, consente di riflettere su alcune contraddizioni riguardanti lo status dei portatori africani che accompagnavano le spedizioni occidentali nelle regioni equatoriali, spesso trattati e rappresentati in maniera non dissimile dagli schiavi.
In the travel literature about explorations in Central-Eastern Africa circulated in Italy between the 1870s and the 1890s, the condemnation of slavery was a central theme. This discourse was vividly reflected in the numerous illustrations of slave traders and enslaved Africans that accompanied these works, contributing to the formation of a complex iconographic corpus on African slavery in the late nineteenth century. The analysis of these images offers valuable insights into the stereotypes shaping the representation of African populations, including the infantilization of so-called "savages," the portrayal of Arab slave traders as inherently cruel, and the ambivalent depiction of African women, oscillating between repulsion and fascination. Moreover, it highlights certain contradictions regarding the status of the porters who accompanied Western expeditions into equatorial regions, as they were often treated and represented in ways strikingly similar to enslaved Africans.
SICI: 2039-2362 (2025)SUPPLEMENTI 19+<121:«PADML>2.0.ZU;2-E
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