Autori
Joshua, StephenChilimo, Wanyenda LeonardTitolo
Controversial Art in Colonial East Africa: Murang’a Murals and the Saint James all Martyrs Anglican Memorial CathedralPeriodico
Il capitale culturaleAnno:
2025 - Fascicolo:
Supplementi 19 - Pagina iniziale:
257 - Pagina finale:
290 - Supplemento:
SThe Murang’a Murals, paintings that cover episodes in the story of Jesus Christ – Nativity, Baptism, Last Supper, Agony in the Garden, and Crucifixion – on the interior walls of the Saint James all Martyrs Anglican Memorial Cathedral, have become a unique ‘Christian artistic statement’ depicting the contestation that prevailed in Colonial East Africa between African art, religion and culture as set against that of the European. The murals were commissioned by an alliance between the Church Missionary Society and the Colonial Government as a response to African resistance to colonialism through the Mau Mau uprising. The present article focuses on the artist, Elimo Njau, the Murang’a Murals coded message thereof and the contestation for identity and representation that marked colonial East African. It uses the case of Murang’a Murals and the Mau Mau Movement to argue that the enjoining of missionaries to the colonial endeavor laid bare the contradictions, paradoxes and conflicts between the flag and the Bible as well as nationalism and faith, leading to multiple shadows of tenets that define Christianity and African religion. The murals stand as historic witnesses on the need for modern day East Africa to continuously embrace cross-cultural inclusivity even as it edges out new identities.
I dipinti murali di Murang’a, che raffigurano episodi della vita di Gesù Cristo (la Natività, il Battesimo, l’Ultima Cena, l’Agonia nell’Orto e la Crocifissione) sulle pareti interne della Cattedrale anglicana memoriale di San Giacomo martire, sono diventati una singolare “dichiarazione artistica cristiana”, che rappresenta la tensione presente nell’Africa Orientale coloniale tra arte, religione e cultura africane, contrapposte a quelle europee. I dipinti furono commissionati a seguito di un’alleanza tra la Church Missionary Society e il governo coloniale, come risposta alla resistenza africana al colonialismo durante l’insurrezione dei Mau Mau. Il presente articolo si concentra sull’artista, Elimo Njau, sul messaggio in codice presente nei dipinti di Murang’a e sulla contesa per l’identità e la rappresentazione, che caratterizzò l’Africa Orientale coloniale. Il caso dei dipinti murali di Murang’a e del Movimento Mau Mau viene utilizzato per sostenere che il coinvolgimento dei missionari nell’impresa coloniale mise a nudo contraddizioni, paradossi e conflitti tra la bandiera e la Bibbia, così come tra nazionalismo e fede, generando molteplici ombre sui principi che definiscono il cristianesimo e la religione africana. I dipinti sono una testimonianza storica della necessità, per l’Africa Orientale contemporanea, di abbracciare continuamente l’inclusività interculturale nel processo di definizione di nuove identità.
SICI: 2039-2362 (2025)SUPPLEMENTI 19+<257:CAICEA>2.0.ZU;2-T
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