Autore
Stagno, Laura

Titolo
Difficult Images: Alterity in Early Modern Genoa Exhibited
Periodico
Il capitale culturale
Anno: 2025 - Fascicolo: Supplementi 19 - Pagina iniziale: 379 - Pagina finale: 402 - Supplemento: S

This contribution addresses the question of controversial or “difficult” heritage through the prism of a specific, recent experience, an exhibition devoted to the representation of Islamic alterity in early modern Genoa curated by the paper’s author and by Daniele Sanguineti.  Some of the artworks exhibited are presented, and the meanings they conveyed analysed. Three thematic areas are selected as examples: the visual device by which stereotypical Ottoman attributes were anachronistically assigned to negative characters in unrelated narratives (such as Pontius Pilate in the Ecce Homo iconography); the representation of subjugated Turks in ‘militant’ images celebrating the role of Andrea Doria as bulwark of Christianity; the depiction of enslaved people in Genoa, with reference to both the representation of galley slaves’ activities in the port area and the insertion of the figures of domestic slaves (specifically, black pages) as accessories in portraits signalling the aristocratic sitters’ status. Questo contributo affronta la questione del patrimonio culturale controverso o “difficile” attraverso il prisma di un'esperienza specifica e recente, una mostra dedicata alla rappresentazione dell'alterità islamica nella Genova dell'età moderna, curata dall'autrice dell'articolo e da Daniele Sanguineti.  Vengono presentate alcune delle opere esposte e analizzati i significati che esse veicolano. Tre aree tematiche sono state selezionate come esempi: il dispositivo visivo attraverso il quale riconoscibili attributi ottomani venivano anacronisticamente assegnati a personaggi negativi in narrazioni non correlate (come Ponzio Pilato nell'iconografia dell'Ecce Homo); la rappresentazione dei Turchi soggiogati in immagini “militanti” che celebravano il ruolo di Andrea Doria come baluardo della cristianità; la raffigurazione della condizione schiavile a Genova, con riferimento sia alla rappresentazione delle attività nella zona portuale degli schiavi utilizzati primariamente come rematori sulle galee, sia all'inserimento di figure di schiavi domestici (in particolare, paggi neri) all’interno di ritratti di aristocratiche, quali accessori funzionali in primo luogo a segnalarne lo stato sociale.



SICI: 2039-2362 (2025)SUPPLEMENTI 19+<379:DIAIEM>2.0.ZU;2-N

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