Autore
Ziruolo, Andrea

Titolo
L’attività dei revisori degli Enti locali sulle società partecipate in controllo analogo
Periodico
Azienditalia (Online)
Anno: 2026 - Volume: 33 - Fascicolo: 1 - Pagina iniziale: 40 - Pagina finale: 48

Nel lessico della governance pubblica con "controllo analogo" non si esercita una formula di stile. È la cerniera che rende possibile l'affidamento diretto dei servizi alle società in house da parte dell'Amministrazione Pubblica e allo stesso tempo, unitamente all'attività di vigilanza e controllo sugli organismi partecipati non in affidamento diretto, la lente attraverso cui l'organo di revisione contabile vigila sulla tenuta prospettica degli equilibri, la qualità delle decisioni, la trasparenza e, in ultima analisi, la sostenibilità economico-finanziaria dell'intero perimetro pubblico-societario. Il D.Lgs. n. 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, d'ora in avanti anche "TUSP") ha dato a questo termine, finora derivato dalla sentenza Teckal (C-107/98), una densità nuova: da un lato lo ha ancorato a presupposti precisi (influenza determinante sugli obiettivi strategici e sulle decisioni significative; prevalenza dell'attività verso i soci pubblici; assenza di capitale privato con poteri di veto o d'influenza rilevante), dall'altro lo ha proiettato nella fisiologia dei rapporti fra ente e società, fra programmazione dell'uno e pianificazione dell'altra. Dentro questo quadro si colloca il lavoro quotidiano del revisore: non arbitro di merito gestionale, ma presidio di legalità, di regolarità contabile e di coerenza tra indirizzi pubblici e risultati societari, capace di trasformare segnali tecnici in scelte di bilancio e in azioni correttive tempestive.




Esportazione dati in Refworks (solo per utenti abilitati)

Record salvabile in Zotero

Biblioteche ACNP che possiedono il periodico