Autore
Gualdani, AnnalisaTitolo
L’annullamento d’ufficio dell’attestato di libera circolazione tra tutela del patrimonio culturale, affidamento e certezza delle relazioni giuridiche. Il bilanciamento fra interessi di rango primario sotto la lente della Corte costituzionalePeriodico
Aedon (Online)Anno:
2025 - Fascicolo:
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193La Corte costituzionale, con la sentenza 26 giugno 2025, n. 88, dichiarando non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 21-nonies, comma 1, per contrasto con gli artt. 3, primo comma, e 9, primo e secondo comma, Cost., ha affrontato il tema del tempo nell’autotutela nelle ipotesi in cui l’esercizio del potere di ritiro involge un interesse di rilevanza costituzionale. Il caso concreto ha offerto al giudice delle leggi l’occasione per rispondere all’interrogativo se e fino a che punto l’interesse pubblico, anche di rango costituzionale (art. 9 Cost.), possa giustificare la rimozione, oltre il termine decadenziale di cui all’art. 21-nonies comma 1, di provvedimenti favorevoli. Nel bilanciamento tra interessi di rango primario, quali quello alla tutela del patrimonio culturale, dell’affidamento del privato e della certezza delle situazioni giuridiche, la Corte - attraverso un’analisi dettagliata della diversa natura e dei diversi presupposti dei procedimenti di primo e di secondo grado - afferma che il punto di equilibrio tra gli interessi in gioco è dato dalla "variabile tempo".
SICI: 1127-1345(2025)2<183:LDDDLC>2.0.ZU;2-O
Testo completo:
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