Autori
Tomassini, CeciliaLallo, CarloCameli, EmilioDi Felice, GiuseppeTitolo
Quando piove sul bagnato: l’occupazione come chiave di lettura della dipendenza degli anziani nelle aree internePeriodico
Economia e lavoroAnno:
2025 - Fascicolo:
3 - Pagina iniziale:
71 - Pagina finale:
86L’Indice di dipendenza degli anziani (IDA) è un indicatore demografico che misura il peso della popolazione anziana (65 anni o più) rispetto alla popolazione in età attiva (15-64 anni). Serve per valutare il potenziale carico economico e sociale che gli anziani possono rappresentare per la popolazione attiva, nell’assunzione che tutta la popolazione in età lavorativa sia effettivamente occupata e produca reddito, e che tutti gli over 65 siano inattivi e quindi destinatari, anziché contributori, delle risorse del sistema di welfare. In realtà , questa doppia assunzione è sempre meno valida: da un lato, una quota significativa di giovani e adulti in età attiva non è occupata; dall’altro, molti anziani restano attivi oltre i 65 anni o, viceversa, lasciano il lavoro ben prima di tale soglia anagrafica. La distorsione prodotta da queste discrepanze è particolarmente rilevante nello scenario italiano, segnato dalla progressiva concentrazione di popolazione anziana nei territori sempre più spopolati delle “aree interne&8221;, dove l’effettivo rapporto tra popolazione che lavora e popolazione che non lavora risulta molto più sfavorevole di quanto l’IDA lasci intendere. In questi territori il miglioramento della quantità e della qualità della popolazione occupata tra i 15 e i 64 anni diventa fondamentale per evitare il declino del sistema dei trasferimenti intergenerazionali. Il contributo che si presenta in questo articolo propone un approccio innovativo all’analisi della dipendenza degli anziani aumentando la granularità a livello comunale e integrando elementi economici nel classico indicatore demografico. Dopo aver calcolato un nuovo Indicatore di dipendenza effettiva degli anziani (IDEA) che rapporta la popolazione over 65 alla sola popolazione occupata, la differenza percentuale tra IDEA e IDA fornisce una misura di “inefficienza demograficaµ nell’equilibrio dei trasferimenti intergenerazionali, ovvero l’aggravio della dipendenza degli anziani dovuto all’inattività della popolazione anagraficamente potenzialmente attiva. Un’ulteriore analisi di regressione lineare permette infine di stimare il peso della disoccupazione o dell’inattività volontaria della popolazione non occupata su questa inefficienza demografica. I risultati evidenziano rilevanti disparità territoriali. Nelle aree interne meridionali caratterizzate da accentuato spopolamento e sovra-invecchiamento, non solo la differenza tra IDA e IDEA è maggiore, ma il tasso di disoccupazione ha un peso minore, rivelando problematiche di più difficile risoluzione: piove sul bagnato. Questo risultato suggerisce che, nel contesto meridionale e nelle aree interne, sono necessarie politiche di investimento esterne alle semplici dinamiche del mercato del lavoro (incentivi, detassazione o decontribuzione), mirate piuttosto a riqualificare interi settori produttivi locali, riattivare lavoratori scoraggiati e migliorare le infrastrutture e i servizi pubblici.
SICI: 0012-978X(2025)3<71:QPSBLC>2.0.ZU;2-Q
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