Autori
Guerci, MarcoMori, AnnaCarollo, LucaTitolo
Autodistruzione da lavoroPeriodico
Sviluppo e organizzazioneAnno:
2025 - Fascicolo:
321 - Pagina iniziale:
34 - Pagina finale:
42Anche le opere di narrativa hanno un potenziale teorico nel campo degli studi organizzativi. In dialogo con la tradizione che utilizza opere di finzione per comprendere la realtà lavorativa e con la letteratura sulle metafore del lavoro, il romanzo Robledo di Daniele Zito propone una nuova metafora, ovvero il lavoro come dipendenza autodistruttiva. L'analisi tematica del romanzo evidenzia tre rappresentazioni principali: il lavoro come risposta ai traumi e al disagio personale, come forma di dipendenza patologica e come pratica che conduce al suicidio. Tali rappresentazioni trovano riscontro nella letteratura scientifica sul workaholism e suggeriscono una rilettura critica del contesto lavorativo contemporaneo. Quali sono le implicazioni di questa metafora per la ricerca organizzativa e per le politiche del lavoro? È necessario affrontae strutturalmente il malessere psicosociale legato al lavoro
SICI: 0391-7045(2025)321<34:ADL>2.0.ZU;2-5
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